Perplessità nei confronti della “riforma” sul Medico di Familia nel Corso della Conferenza Stato – Regioni
L’ Assimefac esprime profonda perplessità nei confronti della “riforma” siglata oggi nel corso della conferenza stato regioni.
Qualcuno dovrebbe avere il coraggio e l’ onestà intellettuale di dichiarare, a milioni di italiani, quei milioni che risiedono negli oltre 2.000 con meno di 1.000/1.500 abitanti, che si vedranno privati del loro medico di famiglia un giorno a settimana quando egli sarà costretto da una “riforma” miope, a prestare la sua opera c/o una casa di comunità.
Si sottolinea che, perobbiettivi motivi, dette case di comunità non saranno allocate nei piccoli centri, costringendo, quindi, centinaia di migliaia di cittadini a fare meno del proprio medico a meno che non siano in grado di sobbarcarsi spostamenti di chilometri.
L’ Assimefac, assolutamente non contraria alle case di comunità, rilancia la propria visione della riforma della medicina generale.
Riforma che veda il medico di famiglia messo in condizione di eseguire una diagnostica di primo livello nel proprio studio supportato da personale infermieristico e di segreteria a tempo pieno. Medico di famiglia sgravato da una burocrazia che, ormai, assorbe la gran parte del suo impegno.
Medico di famiglia che, al pari di altri paesi europei ed extra europei, abbia la dignità di essere formato attraverso una regolare specializzazione universitaria.
Medico di famiglia a cui venga riconosciuta l’ unicità del proprio ruolo con un deciso e definito non ad equipollenze
Roma 23 Giugno 2026
