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Arrivano dalla campania le nanoparticelle anticancro intelligenti

Nanoparticelle intelligenti a base di acido ialuronico in grado di colpire direttamente il tumore senza danneggiare gli organi sono state progettate e brevettate dal team del professore Rosario Vincenzo Iaffaioli, primario di Oncologia presso l'Istituto per lo studio e la cura dei tumori G. Pascale di Napoli. Queste nanoparticelle sono dei vettori non virali, non tossici per l'organismo, biodegradabili e dotati di intelligenza. Come dimostrato da studi preliminari in vitro e su modelli animali, le nanoparticelle cariche di farmaco si accumulano in maniera massiva nel tumore risparmiando altri organi vitali come il cuore, i polmoni, il midollo osseo che sono, invece, 'targets' collaterali dei piu' comuni farmaci utilizzati routinariamente in clinica. L'idea delle terapie naturali, dalla quale e' partita l'attivita' di ricerca del team di Iaffaioli, nasce da una scoperta che risale a 15 anni fa. Uno studio francese rilevo' che in alcune popolazioni del sud della Francia, in particolare in Provenza e in Linguadoca, l'incidenza di patologie cardiovascolari era piu' bassa rispetto al resto del Paese. Dallo studio emerse che il fenomeno era originato dalla asunzione del resveratrolo, un componente del vino rosso che si ritrova nella buccia della frutta scura, in particolare l'uva, ma anche i mirtilli. Da questa scoperta, in seguito definita come 'paradosso francese', hanno preso spunto i ricercatori campani. Il team di ricercatori è riuscito a produrre nanoparticelle in grado di inglobare il resveratrolo, grandi tra i 250e i 350 nanometri, che non ristagnano nel fegato o nel midollo osseo, non si legano al tessuto cardiaco e renale. Le nanoparticelle elaborate a Mercogliano, quindi, arrivano direttamente al tumore senza danneggiare gli organi solitamente provati dagli altri farmaci.

 

 

Fonte Sanità News del 19/07/2011

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